Produrre in tempi brevi con la SCM – Supply Chain Management

Per rendere l’intera organizzazione più smart e continuare ad avere un vantaggio competitivo, la SCM Supply Chain Management risulta essere l’elemento più rilevante su cui contare e puntare

Con lo sviluppo delle quarta rivoluzione industriale si è assistito a un profondo cambiamento di tutte le strutture tecnologiche con lo scopo di rendere l’intera organizzazione smart, moderna e al passo con la digital disruption.

Il fattore che caratterizza la quarta rivoluzione industriale è fondamentalmente l’IoT, Internet of things, applicato ai processi di produzione. I macchinari industriali dotati di questo tipo di tecnologia sono in grado di svolgere diverse attività, come tenere traccia del numero dei cicli svolti, del ritmo di produzione e delle giacenze disponibili a magazzino. Per esempio, ora è possibile programmare le diverse macchine in modo che venga segnalato in tempo reale un eventuale guasto oppure un intervento di manutenzione straordinario e ordinario. Ma l’aspetto più importante di Industry 4.0 consiste nell’integrazione di informazioni provenienti da diversi macchinari su un’unica piattaforma dove reperire facilmente i dati in qualsiasi momento, dati fondamentali per comprendere, per esempio, l’andamento del processo produttivo.

SCM Supply Chain Management: come interviene nella quarta rivoluzione industriale?

La quarta rivoluzione industriale sta portando importanti progressi nel modo di produrre e di lavorare in generale. La tecnologia permette di rendere efficiente qualsiasi attività, riducendo le tempistiche e di conseguenza i costi. Il cambiamento più importante apportato dalle nuove tecnologie riguarda il processo di produzione, cuore pulsante di un’azienda manifatturiera.

Produrre in tempi brevi determina un vantaggio competitivo non indifferente per le industrie, perciò la Supply Chain risulta essere forse l’elemento più rilevante su cui puntare per rendere più smart l’intera organizzazione aziendale. Con un sistema di Supply Chain 4.0 si riduce drasticamente il margine di errore. Inoltre grazie all’interconnessione e l’integrazione di tutti i componenti della catena di produzione è possibile coinvolgere il cliente nel processo produttivo così da renderlo partecipe delle dinamiche di realizzazione del prodotto.

Supply Chain Finance: cosa c’entra con la SCM?

Inoltre, in riferimento alla catena di produzione si sente parlare spesso di Supply Chain Finance. Che cosa si intende? In seguito alla crisi economica e alla necessità di rinnovare per stare al passo con la quarta rivoluzione industriale, gli istituti finanziari mettono a disposizione servizi e incentivi per finanziare e supportare nell’adozione di un sistema di Supply Chain 4.0. In sostanza, la Supply Chain Finance rende l’accesso al credito più agevole così da aiutare anche le imprese più piccole a investire e impiegare soluzioni innovative per continuare a produrre in ottica 4.0.

Secondo uno studio dell’Osservatorio del Politecnico di Milano, “la Supply Chain Finance porterebbe a una serie di benefici non indifferenti. Oltre a ridurre il rischio di errore e a migliorare le attività interne di un’azienda, ha benefici finanziari – economici perché permette di avere meno costi e sconti di acquisto per beni e servizi. Tutto ciò fa in modo che si crei lo sviluppo di nuove opportunità di business.”

Lo scenario che ne risulta è positivo e speranzoso per il sistema di produzione. C’è inoltre da ricordare che la legge di bilancio 2017 ha previsto dei bonus di iper e super ammortamento per favorire lo sviluppo di Industria 4.0 che saranno usufruibili fino al 31 luglio 2018. A far parte delle soluzioni incentivate dal Piano Nazionale Industria 4.0 è la stessa SCM Supply Chain Management di Axioma.

Axioma, software house italiana, in collaborazione con sedApta, partner con oltre 25 anni di esperienza nell’ambito produzione, propone soluzioni pensate per soddisfare le esigenze di ogni cliente. L’offerta di Axioma e sedApta è composta da moduli pensati per pianificare inventario, domanda, offerta e produzione in modo flessibile e interconnesso, per il monitoraggio delle macchine e degli impianti, per la schedulazione di ogni processo sulla base della disponibilità delle risorse e per migliorare tutti i processi aziendali attraverso funzioni specifiche.

La Supply Chain 4.0 può dare una spinta considerevole a tutta l’area produzione ed, economicamente parlando, all’azienda stessa. Grazie poi agli incentivi previsti dal Piano Calenda 4.0 e dallo stesso Supply Chain Finance non si può non cogliere al volo questa opportunità.

 

Technovaa Italy Macplast Spa ha scelto la soluzione ERP di Axioma per gestire i processi aziendali

Technovaa Italy Macplast Spa è una società appartenente al gruppo Darvesh e  operante nel settore della produzione di film estensibile e film in polietilene principalmente utilizzati nell’imballaggio industriale. Dopo un’analisi dei sistemi informatici esistenti, Technovaa sceglie di confermare Axioma come partner informatico e inoltre di adottare la soluzione gestionale, Axioma Cloud ERP per accompagnare la crescita dell’azienda e i progetti innovativi che ne conseguono.

“Grazie al gestionale di Axioma ora possiamo effettuare analisi specifiche su ogni area di business emettendo grafici e report chiari e precisi” spiega Mauro Zatta, direttore finanza, amministrazione e controllo di Technovaa Italy Macplast Spa.

Technovaa Italy Macplast Spa e Axioma hanno cominciato la loro collaborazione molti anni fa con l’adozione di soluzioni software per la gestione della produzione di sedApta, partner di Axioma. Nello specifico soluzioni di Factory Scheduling per la schedulazione degli ordini di produzione e Shop Floor Monitor per il monitoraggio di impianti e performance.

“Siamo certi che la collaborazione con Axioma e sedApta ci porterà ad ottenere grandi risultati in termini di efficienza e organizzazione, che sono punto fondamentale per il percorso di crescita che abbiamo in mente” commenta Francesco Cusumano, responsabile dei Sistemi Informativi di Technovaa Italy Macplast Spa.

Technovaa Italy Macplast Spa ha scelto di adottare Axioma Cloud ERP perché è perfettamente integrato con le soluzioni della suite sedApta e consente attraverso interfacce semplici ed intuitive di gestire acquisti, vendite, magazzino, amministrazione e contabilità.

Per approfondire, leggi la case history!

 

Axioma Cloud ERP

Axioma Cloud ERP è il software gestionale di Axioma pensato per le aziende industriali che permette di gestire in modo semplice e integrato le funzioni delle aree di amministrazione e finanza, produzione, magazzino, acquisiti e vendite. Inoltre è possibile ottenere per ogni area di business report e analisi con grafici chiari ed esaustivi. E’ utilizzabile via web e disponibile anche in cloud.

ERP in Cloud: opportunità o rischio?

Negli anni ’90, con la diffusione del Cloud Computing inizia ad affermarsi anche la possibilità di portare i sistemi ERP nella nuvola, opportunità che però non hanno colto in molti e tuttora risulta essere ancora fonte di preoccupazione.

Allora il sentimento comune verso questa nuova tecnologia era di diffidenza, tanto che inizialmente veniva considerata come una moda passeggera che sarebbe sfumata in poco tempo. Le perplessità riguardavano soprattutto l’affidabilità dei fornitori tecnologici e le performance di connessione, dubbi che in quel momento potevano risultare comprensibili.

A distanza di anni, la nuvola non si è dimostrata essere una moda bensì un nuovo modello di business, o meglio, IL nuovo modello di business. Oggi molte aziende, anche le piccole e medie, si sono aperte al Cloud per quanto riguarda molte soluzioni software proprio per i vantaggi che porta su più fronti. E per quanto riguarda la possibilità di portare in Cloud l’ERP? Molte imprese sono ancora restie, principalmente perché un gestionale rappresenta il sistema nervoso di un’azienda, soprattutto ora che le sue funzioni permettono non solo di coordinare le risorse interne ma anche i flussi operativi esterni.

Risulta dunque chiaro il motivo di questa titubanza generale, ma questa paura è fondata su reali rischi, tali da impedire ai top manager di scegliere soluzioni ERP in Cloud? La risposta è no, non ci sono più rischi che vantaggi. La tecnologia Cloud ha avuto tutto il tempo di evolversi e per questo può essere considerata affidabile. L’unico rischio in cui un’azienda può incorrere oggigiorno è la cattiva gestione da parte del fornitore tecnologico. Scegliendo però un vendor affidabile ed esperto si ha la sicurezza che la propria soluzione venga gestita al meglio e che i dati vengano protetti in modo adeguato da qualsiasi minaccia.

I principali vantaggi di un software ERP in Cloud

  • Risparmio di tempo: manutenere un software ERP richiede tempo ma, se gestito in Cloud dal fornitore, l’azienda dovrà concentrare minori sforzi e meno ore per la manutenzione, utilizzando al meglio il software senza rallentamenti o altre problematiche. Si ha dunque un guadagno in termini di tempo, efficienza e quindi costi
  • Maggiore sicurezza: dopo diverse e importanti violazioni informatiche, finalmente le aziende si stanno muovendo per mettere in sicurezza i propri sistemi e dati. Al contrario di quanti pensano che i dati in rete siano più facilmente accessibili e violabili, il Cloud è una garanzia in termini di sicurezza IT perché tutte le informazioni vengono memorizzate in server all’avanguardia e controllate da personale il cui unico compito è pensare alla protezione dei sistemi
  • Maggiore efficienza: grazie al Cloud è possibile accedere all’ERP in qualsiasi momento perché i dati e tutte le informazioni sono online; è solamente necessaria una connessione internet.

Ci sono quindi ottime ragioni per scegliere un ERP in Cloud, anche perché “entro il 2020, gli esperti del settore industria ritengono che quattro su dieci delle grandi organizzazioni avranno almeno il 60% delle loro soluzioni ERP nella nuvola. Si prospetta che il mercato dell’ERP in Cloud (con un valore di 21,1 miliardi di dollari nel 2015) registrerà una crescita del 15,5% entro il 2020, fino a raggiungere un valore di 43,3 miliardi di dollari”

Voi avete già una soluzione ERP in Cloud e integrata? Se la risposta è no, Axioma Cloud ERP potrebbe fare al caso vostro, ecco sei motivi per cui scegliere un gestionale integrato:

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Ravasi ha scelto la soluzione Axioma di Sales Force Automation

L’azienda Ravasi è specializzata nella progettazione, realizzazione e vendita di cassette e casellari postali condominiali da esterno e interno. Fornire soluzioni personalizzate e di alta qualità sono i punti di forza dell’attività di Ravasi, che ha scelto Axioma Cloud ORA per gestire in modo omogeneo l’intero processo di progettazione e vendita.

L’esigenza di Ravasi di adottare uno strumento integrato come Axioma Cloud ORA nasce dalla complessità della rete di vendita e dalla vasta gamma di prodotti che rendevano complicata la gestione di tutte le informazioni. In questo modo la forza vendita può disporre di informazioni sempre aggiornate di clienti, fornitori, offerte e ordini e gestire tutte le attività correlate in pochi passaggi.

“Grazie alle soluzioni integrate di Axioma siamo riusciti a rendere tutto il processo omogeneo, velocizzando ogni fase e rendendo quindi il cliente più soddisfatto. Inoltre la creazione automatica del disegno con vista frontale e laterale, che prima era ottenuta con programmi esterni non integrati, ci ha consentito di ridurre in modo drastico tempi di lavorazione dell’offerta ed errori di trascrizione” spiega Matteo Ravasi, responsabile dei sistemi informativi aziendali.

Ravasi, nostro cliente da ormai più di tre anni, con Axioma Cloud ORA gestisce in modo integrato e automatizzato il processo di vendita, dalle relazioni con i clienti e definizione del preventivo di vendita fino alla registrazione dell’ordine nel gestionale.

Per approfondire, leggi la case history!

 

Axioma Cloud ORA

Axioma Cloud ORA è la soluzione di Sales Force Automation utilizzabile via web che consente di supportare il processo di vendita, dalla gestione del contatto fino all’emissione dell’offerta e dell’analisi dei dati. È integrabile con i sistemi aziendali già presenti in azienda e disponibile anche in cloud.

L’importanza strategica della Supply Chain nell’Industria 4.0

Sempre più clienti ci chiedono se rientriamo nel Piano Industria 4.0, un progetto da 13 miliardi di euro dal 2017 al 2020 per sostenere le aziende italiane nel processo di digitalizzazione e robotizzazione dei sistemi produttivi.

La risposta è sì, ma prima facciamo un pò di chiarezza su questa nuova rivoluzione industriale e quali sono i cambiamenti che porta con sé.

L’industria 4.0 viene definita come un cambio di paradigma epocale dovuto all’integrazione delle nuove tecnologie informatiche ai processi produttivi al fine di metterli in comunicazione tra loro e con il resto dell’azienda. Questo ha permesso di sovvertire le logiche produttive, ormai consolidate, delle imprese tradizionali, dando vita alle cosiddette Smart Factory.

In questo nuovo contesto competitivo, per non farsi trovare impreparate, le imprese avranno la necessità di disporre di soluzioni volte a riorganizzare e a interconnettere i processi produttivi, eliminando le inefficienze.
La sistematica attività di raccolta dati di fabbrica al fine di programmare e schedulare la produzione sarà fondamentale per le imprese del futuro. Infatti, come indicato dal The Economist, negli ultimi anni le più grandi multinazionali del settore ICT, come Oracle e IBM, hanno investito più di 15 miliardi di dollari in data management e analytics. Questa industria è destinata a valere più di 100 miliardi di dollari e a crescere di quasi il 10% annualmente.

In un contesto di questo tipo, noi di Axioma, che dal 1979 sviluppiamo software per le aziende, e sedApta, gruppo internazionale che ha maturato oltre 25 anni di esperienza in ambito Manufacturing IT, abbiamo stretto un rapporto di partnership per offrire alle aziende un’ampia gamma di soluzioni di smart manufacturing.

La suite sedApta, che nasce da oltre 30 anni di esperienza industriale dei prodotti Nicim, è stata sviluppata come un insieme integrato di moduli che operano sinergicamente al fine di ottimizzare i processi lungo l’intera supply chain. La soluzione permette quindi di raccogliere dati in modo da eseguire accurate pianificazioni strategiche e schedulare gli ordini di produzione in base alla disponibilità di risorse all’interno della fabbrica stessa. Più nello specifico, utilizzando la suite sedApta sarà possibile eseguire analisi, modellazioni e orchestrare i processi aziendali mantenendo il controllo dei risultati durante l’esecuzione e ottenendo riscontri in tempo reale. In ottica di analisi strategica di business, risultano particolarmente interessanti le simulazioni multiscenario, le analisi what if e la possibilità di sfruttare algoritmi e KPI configurabili.

L’importanza strategica di direzionare gli investimenti del settore industriale verso queste tecnologie non è sfuggita neanche al governo italiano, infatti come indicato da Il Sole 24 Ore: “La transizione dell’Italia alla manifattura digitale, stima il governo, necessiterebbe di 10-15 miliardi di investimenti aggiuntivi all’anno. Come premio l’inversione di indici di produttività che ci vedono in ritardo rispetto ai principali competitor, la creazione di 800mila posti di lavoro in cinque anni, l’aumento del valore
aggiunto del manifatturiero di quasi 40 miliardi in dieci anni. ”

SK-Palle

Su questi presupposti, nella Legge di Bilancio 2017 è stato prorogato il superammortamento 140 ed esteso anche ai software, fondamentali per completare il
passaggio da impresa tradizionale a smart factory. Questa agevolazione permette agli
imprenditori di continuare a beneficiare del bonus ammortamento al 140% per
investimenti in beni immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica.
Gli investimenti saranno ammortizzabili negli anni per un importo pari al 140% del
loro valore.

Per capire i vantaggi di questo incentivo occorre presentare un esempio: si ipotizzi l’acquisto di una soluzione software per un importo di 10.000 Euro e si supponga di predisporre, per semplicità, un piano di ammortamento decennale a quote fisse.
In questo caso, la quota di ammortamento iscritta a bilancio annualmente sarà di 1.000 Euro. Applicando il superammortamento 140, la quota annuale salirebbe a 1.400 Euro.
Il vantaggio per l’impresa risiede nei 400 Euro di differenza, che comportano una variazione in diminuzione della base imponibile sulla quale vengono calcolate le imposte.

Configure Price Quote: il significato di CPQ spiegato in poche parole

L’acronimo CPQ si spiega immediatamente con le tre parole Configure Price Quote. Ma non basta, ovviamente, per spiegare quali sono le potenzialità di uno dei prodotti software che ora più che mai servono a supportare la forza vendita delle aziende.

Configure Price Quote: cosa significa?

Sì, perché il CPQ è proprio un software il cui maggior utilizzatore è il venditore e Configure, Price e Quote non sono altro che le fasi del ciclo di vendita che questa soluzione consente di automatizzare. Vediamole più nel dettaglio:

Configure

Si parte dalla configurazione

Sembra una banalità, ma il fatto che il mercato diventi sempre più competitivo è una realtà e nessuna impresa vuole rimanere indietro. Un’offerta sempre più varia e che consente in questo modo di rispondere alle esigenze del cliente sembra essere la risposta giusta, ma attuarla non è così semplice. Sia che si tratti di prodotti o di servizi infatti, una volta composto il catalogo, è necessario saper configurare un’offerta che risponda davvero alle necessità dell’interlocutore. E se le possibilità sono molte, l’aiuto di una soluzione informatica può fare la differenza. Il fattore “umano”, e in particolare l’esperienza e la conoscenza dell’offerta, rimangono comunque imprescindibili, ma con un CPQ la fase di configurazione migliora in termini di qualità e rapidità.

Price

Il prezzo

La gamma di prodotti e servizi a disposizione è solo una delle variabili nel ciclo della vendita. L’altro fondamentale fattore è naturalmente il prezzo. La sua definizione è una questione così delicata che spesso è lì che si gioca la vera partita e proprio con questa ragione si spiega la scelta di molte aziende di avvalersi di un software CPQ, Configure Price Quote. Un buon CPQ infatti consente non solo di assegnare senza errori il giusto prezzo all’offerta finale, ma tiene conto anche di tutte quelle condizioni di vendita particolari applicate magari a quel cliente speciale, alla scontistica relativa a certi servizi, … Insomma, tutto quello che appartiene alla sfera della vendita “vecchio stile” non viene eliminato, ma viene, con tutti gli evidenti vantaggi del caso, “informatizzato”.

Quote

Ora si gioca a carte scoperte con il preventivo

Il preventivo è un assaggio di ciò che sei in grado di offrire al cliente, sia in termini di qualità che di tempo. Se un preventivo è corretto, nonostante la complessità delle esigenze espresse, e inviato rapidamente, è come presentare un ottimo biglietto da visita. D’altra parte è inutile nasconderlo: nella vendita la velocità conta, e parecchio. Quante volte vi è capitato di scegliere un fornitore scartandone un altro semplicemente perché il suo preventivo è arrivato prima? La qualità non è certo l’unico fattore preso in esame in una contrattazione, poiché, giustamente, anche le esigenze in fatto di tempi devono essere rispettate, e la rapidità con cui viene inviata una quotazione è spesso decisiva, perché è come dire: “Sono in grado di darti un prodotto/servizio di qualità, certo, ma capisco anche il valore del tempo”. Il CPQ lavora proprio in questo senso: automatizzando il processo, riduce significativamente i tempi di creazione e invio del preventivo.

Come abbiamo visto, il CPQ Configure Price Quote è un software in grado di supportare davvero le imprese nel mercato di oggi e questi indicati nell’articolo sono solo alcuni dei suoi aspetti vantaggiosi. Se poi è fruibile via web, disponibile in cloud e certificato SAP HANA, le potenzialità aumentano. Scopri il resto su http://www.configuratorediprodotto.it

FAAC sceglie Axioma Cloud CPQ per configurare offerte e raccogliere ordini

FAAC, la società italiana leader a livello mondiale nelle soluzioni di automazione per serramenti e di controllo degli accessi pedonali e veicolari, ha scelto Axioma e la sua soluzione di CPQ (configure, price e quote) per automatizzare le attività della propria forza vendita.

L’esigenza di una soluzione come Axioma Cloud CPQ è nata quando, in seguito all’acquisizione della società Zaeg, la gamma di prodotti di FAAC è diventata più ampia ed eterogenea, rendendo quindi più complessa la gestione delle fasi di preventivazione e offerta: da qui la necessità di fornire alla forza vendita distribuita sul territorio uno strumento via web che consentisse di lavorare in modo univoco e in maniera più efficiente.

Dopo quasi 5 anni dall’avvio del progetto, Axioma Cloud CPQ è utilizzato da circa 300 collaboratori di FAAC in Italia e nel mondo, che ogni giorno possono lavorare assicurando ai propri clienti tempestività e precisione, effettuando configurazioni sempre corrette e in linea con i vincoli produttivi e inserendo ordini anche fuori sede grazie all’accessibilità via web. Inoltre, l’integrazione con il gestionale SAP permette ai venditori di inserire direttamente gli ordini nell’ERP per l’avvio della produzione.

Con Axioma Cloud CPQ, FAAC ha scelto di ridurre i tempi e i costi del ciclo di vendita e di soddisfare l’aumento delle richieste da parte dei clienti. La tua azienda condivide questi obiettivi? Approfondisci il caso leggendo qui.

Axioma Cloud CPQ

Axioma Cloud CPQ è lo strumento B2B di Axioma certificato SAP HANA che permette al reparto vendite di emettere preventivi e configurare offerte in tempo reale sulla base delle esigenze del cliente, effettuare simulazioni e recuperare in modo semplice e veloce configurazioni già effettuate grazie alla presenza di un archivio.

 

Settore industria: quanto è preparato in cybersecurity?

L’inefficacia delle soluzioni di sicurezza informatica costa alle aziende fino a 497.000 dollari l’anno, come spiegare questo incremento?

La quarta rivoluzione industriale ha portato a una maggiore interconnessione tecnologica con la diretta conseguenza dell’evoluzione del cybercrime. È quanto sostiene anche il Rapporto Confindustria 2016 sul Digitale in Italia: “La sicurezza ICT è il prerequisito per liberare tutta la potenza del digitale. L’esternalizzazione dei dati, l’eterogeneità delle fonti informative, la diffusione di oggetti connessi (IoT) e l’utilizzo pervasivo di dispositivi mobili devono infatti accompagnarsi a maggiori capacità di difesa e controllo.”

Per questo motivo è importante diffondere una cultura della prevenzione che possa evitare i disagi causati dagli hacker. Il problema principale che ostacola la generazione di una strategia adeguata in sicurezza IT è il gap tra realtà e la percezione degli incidenti, come afferma la stessa azienda leader in sicurezza IT, Kaspersky Lab. L’indagine sostiene che le aziende industriali siano consapevoli dei rischi che corrono, infatti il 74% degli intervistati si aspetta un attacco informatico ma, nonostante ci sia la consapevolezza, non ci sono le misure preventive adeguate. Nonostante stia avvenendo un cambio di strategia, continuano ancora a esserci troppe vittime cyber, solamente nel corso di due mesi sono avvenuti due degli attacchi più dannosi degli utlimi tempi: WannaCry e ExPetr.

Alcuni dati sulla sicurezza industriale:sicurezza industria

“Diventa quindi necessario avere una visione strategica e piani concreti per tutelare la sicurezza e la privacy dei dati e rispondere ai rapidi mutamenti in ambito digitale. Occorre cambiare paradigma, passando dalla gestione corrente a un approccio di anticipazione delle minacce.” (Rapporto Confindustria 2017)

Da dove iniziare?

  • Primo passo: investire in tecnologie per la cybersecurity, spesa che ancora molti rinviano perché ritenuta troppo costosa. Ma i costi di investimento superano il danno e il disagio che un eventuale attacco IT causerebbe all’azienda? “Per una piccola azienda l’investimento in protezione da cyber attacchi, tra spese iniziali e spese ricorrenti annuali per 5 anni, è pari a 41.450. Un investimento comunque inferiore del 76% rispetto al danno stimato su 5 anni. Per un’azienda di dimensioni maggiori, la spesa sale a 103.650 euro, comunque ancora il 41% in meno rispetto al potenziale danno per lo stesso periodo”
  • Secondo passo: diffondere la corretta informazione e formazione a tutta l’azienda affinché vengano ridotti gli errori umani, una della cause principali per cui un’azienda subisce un attacco informatico
  • Terzo passo: affidarsi a terzi, a esperti tecnologici che possano, attraverso un’attenta analisi, consigliare al meglio quali misure e servizi attuare
  • Quarto passo: continuare a innovarsi e rinnovarsi per non perdere le opportunità che ci stanno dando le nuove tecnologie e la quarta rivoluzione industriale. Il progresso verso sistemi più intelligenti, smart, intuitivi è un evento positivo che non va frenato a causa di un fenomeno che di per sé rappresenta l’altra faccia della medaglia. Axioma vanta una suite di prodotti che rientrano nel piano incentivi Industria 4.0 e che sono stati sviluppati per rispondere alle nuove esigenze: vogliamo continuare a progredire o fermarci per paura di incorrere in nuovi rischi?