3 vantaggi dell’iperconvergenza

Ecco perché è una buona idea per l’infrastruttura IT della tua azienda.

Il nostro obiettivo è dare alle aziende spiegazioni di argomenti a volte ostici come quelli relativi all’infrastruttura IT delle aziende. Quello che vogliamo fare è fornire gli strumenti per scegliere le migliori soluzioni per la propria impresa anche a chi non ha una preparazione prettamente tecnica.

In questo post in particolare ci occupiamo di iperconvergenza.

Iperconvergenza: cos’è?

La risposta breve, e anche molto tecnica, è che si tratta di una tecnologia con architettura basata su software che integra varie risorse ed elementi in un solo hardware, concepito da un singolo produttore. Quindi qualcosa che aggrega, fa convergere appunto. Ma cerchiamo di capire meglio.

Il contesto

L’uso sempre più frequente di tecnologie digitali per supportare il business induce i gestori dell’IT aziendale a una costante attenzione verso i requisiti di disponibilità, performance e scalabilità delle infrastrutture IT.

Questi sono i desiderata, ma poi quello che succede spesso è che le aziende si scontrano con la realtà dei fatti, e cioè la mancanza di competenze aggiornate, i costi elevati e la  complessità da gestire: sono elementi che nella maggior parte dei casi impediscono un governo delle tecnologie IT coerente con le aspettative del business.

IT as a Service, una possibilità ancora troppo remota

Certo, il cloud potrebbe risolvere molti di questi problemi. La possibilità infatti di soddisfare l’intero fabbisogno applicativo di un’azienda in logica di “servizio” , erogato da specialisti IT in modo garantito e protetto, è un traguardo ormai irrinunciabile. Ma il percorso è ancora tortuoso ed impegnativo.

Quindi, in attesa che maturino le logiche e le condizioni per un utilizzo fattivo del “Cloud” inteso come IT As a Service, una possibile risposta a queste criticità è rappresentata dalla tecnologia di iperconvergenza.

Iperconvergenza: i vantaggi

1. Semplificazione e alta efficienza

L’iperconvergenza è una tecnologia ‘all in one’, dove i vari elementi hardware che compongono l’infrastruttura (server, storage, networking e virtualizzatore) sono interamente orchestrati da un software concepito per la piena integrazione di tutte le componenti; l’interfaccia di gestione dell’intera infrastruttura è razionalizzata e uniforme, consentendo di fatto una enorme semplificazione nelle attività quotidiane di presidio ai sistemi.

Un sistema iperconvergente viene normalmente pre-configurato dal produttore sulla base di “tagli” capacitivi in grado di soddisfare il provisioning automatico di decine di server virtuali.

2. Continuità operativa

L’automazione sempre più spinta dei processi aziendali richiede servizi applicativi e dunque infrastrutture IT in grado di garantire la costante continuità operativa.

La sensibilità degli utenti sull’uso delle tecnologie digitali fa in modo che eventuali interruzioni di servizi applicativi siano sempre meno tollerati.

L’iperconvergenza rende disponibile in modo nativo una architettura ridondante in grado di tollerare la quasi totalità dei rischi di natura hardware, garantendo altissimi livelli di affidabilità e disponibilità.

3. In una parola, convergenza, ovviamente

Ora siamo in grado di capire meglio la definizione tecnica data all’inizio del post. Il grande valore dell’iperconvergenza dell’infrastruttura IT sta proprio nel poter disporre di uno strumento tecnologico integrato, sicuro, performante e scalabile, concepito per poter essere gestito con costi contenuti , in modo semplice ed intuitivo.

Dunque budget ridotti e complessità crescente non sono più un fattore limitante al processo di digitalizzazione dei processi di business.

Il “datacenter” moderno, per qualsiasi dimensione di impresa, è nel segno dell’iperconvergenza.

Per maggiori informazioni Axioma mette a disposizione esperienza e competenza per una scelta di cui il business non potrà che trarne beneficio!