Il ruolo della Business Intelligence fashion

Business Intelligence nel fashion: partendo dai dati, capiamo il suo reale valore

La raccolta dei dati e delle informazioni aziendali è diventata un’attività fondamentale in tutte le aziende, indipendentemente dalle dimensioni del proprio business. Nel settore fashion, un’attività di Business Intelligence diventa ancora più importante proprio per le peculiarità del settore. In ogni caso comunque, questo processo però risulta essere molto complicato, soprattutto quando si tratta di dare un senso a tutte le informazioni raccolte.

Una soluzione di Business Intelligence consente di prendere decisioni di business migliori e il suo utilizzo da parte delle aziende è in costante aumento poiché assicura una serie di benefici a lungo termine. Inoltre consente di catturare informazioni in tempo reale attraverso una serie di canali per poter rispondere alle esigenze mutevoli dei clienti.

Business Intelligence: guardiamo i dati

Un’indagine condotta da Forbes Insights e Qlik rivela però che la maggior parte dei professionisti intervistati ritiene che per quanto la BI stia apportando importanti benefici al business, in realtà non viene sfruttata al massimo delle sue potenzialità: solo il 48% degli intervistati infatti ritiene di aver ottenuto tutti i benefici derivanti dall’utilizzo di strumenti di Business Intelligence. Una possibile soluzione, secondo quanto emerge dal sondaggio, è quella di migliorare la governance per garantire risultati coerenti, affidabili e ottimizzati, ma questo prevede l’utilizzo di una soluzione BI che abbia formule e definizioni standardizzate e report di analisi di facile consultazione.

“La governance richiede davvero un buon equilibrio, in grado di assicurare continuità e flessibilità allo stesso tempo” ha dichiarato Mike Saliter, VP di Global Industry Solutions di Qlik. “Non esiste una formula perfetta, ma trovare il giusto livello di amministrazione all’interno della cultura aziendale è una componente fondamentale per sfruttare al meglio le potenzialità della Business Intelligence”.

Business Intelligence fashion: quali sono le peculiarità

Un settore in particolare, quello del fashion, si trova a dover gestire una mole consistente di informazioni e dati relativi all’andamento delle attività svolte e molto spesso risulta difficile organizzarli e centralizzarli per orientare le decisioni aziendali. I dati delle diverse aree aziendali di un’azienda di moda infatti, sono in continuo aggiornamento e sono legati alla velocità delle variazioni di collezioni, cataloghi e stagionalità. Inoltre il mercato dell’e-commerce è in forte crescita e questo comporta una maggior competitività tra i retailers.

Come è possibile prendere decisioni adeguate in un contesto simile?

Adottando uno strumento di analisi dei dati!

Con uno strumento di Business Intelligence fashion è possibile raccogliere dati aziendali, aggregarli, renderli omogenei e coerenti e trasformarli in analisi sotto forma di report, grafici e cruscotti. I risultati saranno ancora più efficienti se questo strumento è progettato proprio per analizzare dati e informazioni relativi ad aziende di abbigliamento, calzature e accessori moda. Una Business Intelligence per il fashion infatti risolve il problema maggiore, e cioè la selezione dei dati: le operazioni che richiedono più tempo e maggior attenzione sono appunto l’identificazione dei dati da utilizzare, la loro pulizia e uniformazione dovendo distinguere i dati più utili da quelli troppo di dettaglio, generando inesattezze e frammentazione delle analisi.

La grande competitività del mercato della moda mette i dirigenti davanti ad una grande sfida: compiere quotidianamente una serie di scelte e decisioni strategiche che devono essere prese in maniera tempestiva ed efficiente. Adottando una soluzione di Business Intelligence fashion queste operazioni saranno molto più semplici e veloci. L’utilizzo di cruscotti e indicatori di performance attraverso grafici e diagrammi permette di avere un’immagine istantanea di ogni tipo di attività in pochi secondi.

La Business Intelligence fashion di Axioma

La soluzione di Business Intelligence per la moda di Axioma è uno strumento in grado di ricavare informazioni e conoscenze essenziali per il processo decisionale, per il controllo dell’impresa e per identificare azioni correttive e strategiche. I dati vengono rappresentati sotto forma di grafici e cruscotti per avere una visione immediata e complessiva dell’andamento aziendale e interrogano tutte le aree aziendali relative all’ufficio stile, marketing e merchandising; pricing e vendite (sell in, sell out, sell through e traffic counter); planning e allocation e magazzino. Una soluzione di Business Intelligence completa pensata per avere tutto sotto controllo.

Vuoi essere un’azienda “IN”? Scegli la Business Intelligence

Il mondo della moda viaggia alla velocità della luce: tra capi oggi reputati “in” e domani “out” e i continui cambiamenti di collezione, per un’azienda del settore diventa una vera e propria sfida stare al passo. Una sfida che però può essere vinta grazie alla Business Intelligence!

Se si pensa alla rapidità con cui cambiano le collezioni, le tendenze, i comportamenti dei consumatori, le molteplici variazioni di design, il settore della moda è forse uno dei più frenetici. Per non parlare poi della forte competizione tra le aziende, fra lotte estenuanti per ridurre i prezzi piuttosto che i tempi di consegna e infiniti altri aspetti da coordinare. Nella complessità generale gestire tutti i processi aziendali diventa complicato, soprattutto se non si hanno gli strumenti adatti.

Un software intuitivo di Business Intelligence diventa essenziale per poter raccogliere tutti i dati, renderli omogenei, aggregarli e trasformarli in analisi strutturate, utili a prevedere e capire l’andamento del mercato e della propria azienda per poi prendere, in tempo, le migliori decisioni.

Una definizione di Business Intelligence

Il termine Business Intelligence è stato introdotto nel 1989 da Howard Dresner, di Gartner Group, e si riferisce alla trasformazioni di dati, strutturati e non, in informazioni utili a orientare le decisioni aziendali. Grazie a questa tecnologia si ha una riorganizzazione dei dati aziendali all’interno un nuovo sistema, il Data Warehouse, che permette di avere una visione storica, real-time e predittiva e una rappresentazione delle informazioni facile e immediata.

bi

Con la soluzione Axioma di Business Intelligence, sviluppata ad hoc per il settore fashion è possibile raccogliere in modo automatizzato tutti i dati inerenti alle varie aree aziendali.

Per esempio, per quanto riguarda l’area vendite è possibile condurre analisi di sell-in, sell-out e sell-through; per quanto concerne il marketing è possibile effettuare analisi per prodotto oppure ancora, in riferimento al magazzino, si possono svolgere indagini sui costi di trasporto. Le possibilità sono varie e vanno a seconda dei bisogni di ogni figura professionale.

I vantaggi di una soluzione BI

  • Interpretazione precisa dei dati e trasformazione di essi in conoscenza. Il dato in sé è ancora un elemento allo stato grezzo e solo con una tecnologia smart come la BI si può elaborare e trasformare in informazione utile, ottimizzando i tempi e avendo la certezza di lavorare e prendere decisioni sulla base di risultati affidabili al 100%

  • Permette di conoscere esattamente quali sono le esigenze e le preferenze dei clienti, informazioni indispensabili che, se unite a un software come un CRM, possono essere strategiche per improntare una comunicazione personalizzata e mirata ai propri contatti e quindi offrire una Customer Experience volta ad acquisire e fidelizzare nuovi clienti

  • Grazie alla rappresentazione immediata dei dati tramite report, analisi e cruscotti, permette di conoscere quale ROI, Return on Investment, si sta producendo oppure l’andamento specifico di tutte le aree aziendali per capire dove e come migliorare. 

Oramai non può esserci business senza il supporto degli analytics, a confermarlo anche l’Osservatorio del Politecnico di Milano: “la BI fa ancora la parte del leone in termini di volumi con un valore di 722 milioni di euro”. Di fronte a tale scenario è fondamentale avvalersi di una soluzione di BI che sia intuitiva, di facile usabilità e agile nell’estrarre valore determinante per l’andamento positivo dell’azienda.

B2B E-Commerce Platform: perché tutti la vogliono?

Il B2B E-Commerce Platform è una piattaforma per le vendite on line riservata al commercio B2B (Business-to-Business), cioè tipicamente tra l’azienda e i suoi canali distributivi. Proprio come nel B2C (Business-to-Consumer), anche in questo particolare contesto le transazioni on line stanno acquisendo sempre più importanza e le piattaforme che le abilitano sono sempre più richieste. Nel mondo del fashion in particolare, che ha già ampiamente esplorato l’e-commerce B2C, anche le piattaforme B2B si stanno diffondendo ogni giorno di più.

Forrester stima infatti che l’e-Commerce nel B2B sarà superiore a 1.1 miliardi di dollari e rappresenterà il 12,1% di tutte le vendite B2B entro il 2020. Numeri importanti che portano necessariamente a una riflessione: quali sono i motivi di questo successo?

Ecco una panoramica di questa tematica e alcuni motivi per cui risulta particolarmente interessante soprattutto per il settore moda.

B2B Platform: i vantaggi

Per capire quali sono i benefici che ci si aspetta dall’utilizzo di questa piattaforma, bisogna partire da ciò che ha rappresentato la rivoluzione elettronica nel B2C. Quali sono stati gli aspetti che sono stati migliorati? La prima risposta è sicuramente la Customer Experience. Con l’e-commerce ha acquisito velocità, disponibilità 24/24, comodità e funzionalità. Perché le stesse caratteristiche non dovrebbero fare gola anche a chi deve fare acquisti per lavoro? Infatti sono esattamente le caratteristiche che un buyer chiede al proprio fornitore per poter svolgere al meglio la propria attività. All’azienda venditrice invece ciò che interessa è potersi affidare a uno strumento che gestisce collezioni, cataloghi, sconti, promozioni, politiche di vendita, … e che rende il buyer abbastanza soddisfatto da essere motivato a vendere i suoi prodotti.

Omnichannel Experience

E questo ci porta direttamente al secondo punto: spostare le transazioni commerciali B2B all’on line significa garantire un’esperienza Omnichannel. Ecco la parola magica ormai sempre più letta e sentita, che definisce la capacità di garantire al cliente un’esperienza di acquisto fluida e integrata tra tutti i canali che preferisce. È chiaro quindi come nella competizione del mercato B2B le armi in campo non siano più solo il prezzo e la disponibilità dei prodotti, ma anche la capacità di sapere offrire al cliente un’esperienza che assecondi il suo modo di acquistare.
D’altra parte, anche se siamo nel B2B, si tratta sempre di persone, le quali ormai sono abituate ad acquistare da tutti di dispositivi su piattaforme come Amazon, Alibaba, … e le loro aspettative ne sono inevitabilmente influenzate anche nell’ambiente lavorativo. Questo è così vero che secondo Gartner nel 2018 il concetto di B2B e B2C tenderà a far posto a una generica “individual customer experience”.
Per ora accontentiamoci del 2017 e dei suoi dati più certi, con un’aspettativa di acquistare on line anche per lavoro in vertiginosa crescita.

B2B E-Commerce Platform
B2B E-Commerce Platform

B2B platform per modelli di business B2B

Nella scelta della migliore tecnologia a supporto delle vendite, la customer experience non è il solo fattore da tenere in considerazione. Un’azienda infatti si scontra con decisioni di strategia che influenzano direttamente anche i processi commerciali. Una B2B E-Commerce Platform è in grado di supportare nuovi modelli di business e variazioni nella struttura delle vendite in modo molto più agile e rapido di qualsiasi sistema “tradizionale”. In un mondo che ormai abbiamo imparato essere diventato fluido, la capacità di adattarsi è irrinunciabile e una buona piattaforma E-Commerce B2B è in grado di adattarsi a nuove politiche geografiche, di canale, di prodotto, … attraverso modifiche sostenibili.

B2B platform, ma in cloud

Anche se stiamo parlando di uno strumento che poi non deve certo essere utilizzato da figure tecniche, una B2B E-Commerce Platform è pur sempre una piattaforma software e quindi non va tralasciato l’aspetto tecnologico, che in realtà potrebbe essere esaurito molto rapidamente con una sola parola: cloud. Le figure tecniche citate non avrebbero bisogno di altro per capire quali sono le implicazioni, ma anche per tutti gli altri si potrebbe essere ugualmente concisi: il cloud è quello che abilita tutti i vantaggi precedenti. Cerchiamo comunque di argomentare meglio. Il cloud, in particolare nella sua declinazione SaaS, Software-as-a-Service, consente di usufruire di una tecnologia software senza l’onere di possedere e manutenere l’architettura hardware che la supporta: la situazione perfetta per chi ha bisogno di uno strumento on line, flessibile, scalabile e che consenta di assecondare i cambiamenti del modello di business di cui si parlava poco più in su. Attraverso il cloud infatti un’azienda può usufruire della tecnologia più avanzata e innovativa senza doverla “comprare” in modo definitivo e aggiornare, ma semplicemente pagando un canone.

Tutte queste considerazioni valgono ancora di più per il mondo del fashion: gestione di taglie e colori, disponibilità a magazzino, collezioni e cataloghi, stagionalità… tutte caratteristiche che identificano in modo univoco il settore e che verrebbero gestite con grande profitto attraverso una soluzione come una B2B E-Commerce Platform. È fondamentale inoltre che il sistema B2B sia integrato con gli altri sistemi aziendali, e non semplicemente affiancato, non solo per evitare confusione ma anche perché ci sia univocità nei dati, in modo da poter dare risposte certe in tema di disponibilità a magazzino da un lato, e analisi delle performance su tutti i canali dall’altro.

Dai un’occhiata alla B2B E-commerce Platform di Axioma, già integrata con il resto della suite per il fashion e con i software più diffusi sul mercato.

Nel settore moda la vendita dei prodotti avviene quasi sempre a catalogo, ma in altri settori, il manifatturiero ad esempio, l’offerta è componibile a seconda delle esigenze del cliente. La soluzione software più adatta in queste situazioni è il CPQ: di cosa si tratta esattamente?

Quanto è importante l’automazione della forza vendita nel settore moda?

Abbiamo parlato più volte di quanto sia cresciuto in termini di fatturato il settore moda negli ultimi anni grazie agli investimenti in termini di innovazione tecnologica, alla maggior ricerca e sviluppo del prodotto e ad una migliore sinergia tra le diverse fasi della filiera.

Infatti nel settore moda le tecnologie ICT hanno cominciato a rivestire un ruolo fondamentale per garantire innovazione e sviluppare nuovi modelli di business. Una ricerca condotta dall’Osservatorio ICT & Business Innovation nel Fashion Retail del Politecnico di Milano evidenzia la consapevolezza acquisita all’interno delle aziende circa il ruolo di soluzioni software a supporto delle attività di marketing, comunicazione e vendite. Infatti, tale ruolo è definito rilevante dal 90% dei direttori marketing e dal 92% dei direttori vendite.

Al primo posto per quanto riguarda gli strumenti adottati dalle aziende c’è il CRM, per la gestione e la pianificazione di campagne marketing mirate e a supporto della customer service. Il CRM permette una visione del cliente a 360 gradi, fattore importantissimo in questo settore dove il comportamento del cliente finale ormai è diventato multicanale; infatti anche se la fase di vendita è ancora dominata dal negozio fisico, la fase di raccolta delle informazioni passa da internet. Un database con la profilazione di tutti i propri clienti e prospect è ormai indispensabile per tenere traccia di tutte le informazioni importanti ai fini di effettuare comunicazioni mirate ed efficaci, ma da solo non è sufficiente. È necessario infatti raccogliere dati e informazioni sui clienti resi disponibili dal CRM e interfacciare quest’ultimo con soluzioni per aumentare le perfomance di vendita.

Il consumatore infatti è diventato sempre più esigente ed esperto e orienta sempre di più la sua scelta d’acquisto secondo quattro variabili:
• oggettività delle informazioni reperite
• rapidità d’acquisto
• comodità d’acquisto
• disponibilità dei prodotti
Assicurare al cliente la varietà e la disponibilità dei propri prodotti presso i punti vendita senza perdite di tempo e denaro è un obiettivo raggiungibile attraverso strumenti di raccolta ordini B2B e a supporto della gestione multicanale dei dati.

Come migliorare le performance del settore vendite?
Le attività commerciali sono di vitale importanza per lo sviluppo economico dell’impresa, quindi vi è la necessità che tutti gli strumenti utilizzati siano flessibili e “connessi”. Automatizzare le attività a basso valore attraverso la tecnologia significa dare la possibilità agli agenti e al reparto vendite di concentrarsi unicamente sulla gestione accurata delle opportunità, sul giusto prodotto, sapendo esattamente dove e quando chiudere le offerte, con l’obiettivo di ridurre drasticamente tutte quelle attività che allungano le tempistiche e rendono il lavoro complesso ed eterogeneo.

Noi di Axioma offriamo una soluzione che permette di gestire al meglio il processo di vendita e raccogliere gli ordini in tempo reale. Con Axioma Cloud ORA gli agenti potranno avere disponibilità immediata di informazioni sempre aggiornate relative ai clienti e ai fornitori, tenere traccia di tutte le fasi del processo di vendita, dal primo contatto fino alla generazione dell’offerta, raccogliere gli ordini di impianto e riassortimento in qualsiasi momento e ovunque si trovino e avere risposte immediate sulla fattibilità di un ordine grazie alla connessione in tempo reale con la disponibilità di magazzino.

Inoltre Axioma Cloud ORA è integrabile con qualsiasi altro sistema presente in azienda, user friendly e disponibile anche in cloud.

Moda 4.0: da dove partire?

Il settore della moda si trova attualmente in un periodo di profondo cambiamento, si sente infatti parlare sempre più spesso di retail 4.0, approccio che ha l’obiettivo di integrare al meglio la realtà del negozio fisico con quella digitale. Come siamo arrivati al negozio 4.0?

Negli ultimi tempi si sono succeduti eventi e fenomeni come Retail Apocalypse e Zombie Mall che hanno visto fallire e chiudere molti negozi. Ma perché è accaduto? Il mercato è cambiato, le esigenze si sono evolute, i consumatori prediligono attualmente un’esperienza di consumo prevalentemente integrata, offline e online (in Italia il 70% è omnicanale – Fonte Connected Commerce Survey – Nielsen, 2016). La tendenza di oggi è quella di cercare e scegliere il prodotto tramite i canali online, recarsi al negozio fisico per provarlo e poi acquistarlo online. Non tutti i retailer sono però riusciti a stare al passo.

omicanalità In primis, per un’azienda del fashion è fondamentale assicurare la varietà dei prodotti in qualsiasi punto vendita e canale online in modo tale che il cliente possa essere soddisfatto da entrambe le esperienze di consumo. Obiettivo facilmente raggiungibile grazie alla raccolta ordini B2B di Axioma, strumento che permette di dare una marcia in più alla forza vendita.

Cosa puoi fare con una raccolta ordini B2B via web?

  • raccogliere, inserire e gestire gli ordini via web da diversi canali: prima dei clienti è fondamentale assicurarsi che la propria rete di vendita sia informata e aggiornata in tempo reale e la nostra soluzione è stata sviluppata appositamente per essere utilizzata da più utenti come gli agenti, la forza vendita interna, i diversi negozi, franchising etc, i quali possono accedere in qualsiasi momento e da qualsiasi dispositivo;
  • avere informazioni sempre aggiornate: il nostro software è pensato per accedere 24 ore su 24 al catalogo dell’azienda, catalogo che è sempre aggiornato con la vera disponibilità a magazzino e che quindi permette di ordinare in real time i prodotti o di prenotarli, qualora non fossero disponibili;
  • evitare perdite di tempo e denaro: la Raccolta Ordini via Web di Axioma è uno strumento programmato per essere user friendly, cioè molto facile da utilizzare grazie all’intuitività con cui è stato programmato. Inoltre è integrabile con qualsiasi altro database già presente in azienda.

Retail 4.0 significa abbandonare logiche “statiche” che frenano la condivisione di informazioni tra le aree organizzative a favore della condivisione e collaborazione. La chiave per riuscirci? Integrazione!